18 nov 2014

Basf in via di Salone: dagli anni '50 alle ultime indagini

Comunemente viene chiamato "inceneritore", l'impianto della multinazionale tedesca a Roma est. Nell'ultimo anno ci sono state varie azioni della magistratura, culminate con l'iscrizione nel registro degli indagati di dieci persone tra cui, secondo le cronache giudiziarie, ci sarebbero anche dei funzionari della Provincia oltre che rappresentanti della Basf e di altre compagnie che effettuavano analisi chimiche. Sarebbero accusati di traffico di rifiuti e inquinamento di falde acquifere.
foto di Paolo Maria Addabbo

Per approfondire la vicenda dell'impianto che smaltisce i "catalizzatori" (e che non sono solo "marmitte" ma anche altri strumenti utilizzati da varie aziende per accellerare processi chimici) e che da questi ne ricava metalli preziosi, e che tecnicamente si definisce "impianto di coincenerimento" dato che la funzione principale di questo non è quella di smaltire rifiuti (anche se in quantità diverse da un "inceneritore" ma con procedimenti simili o uguali), si può leggere l'articolo che segue, dell'autore di questo blog... Una storia da Repubblica dei Pomodori qualunque saranno gli sviluppi giudiziari della vicenda, purtroppo... Con malattie tanto tragiche quanto rare e le amministrazioni che sfornano permessi "provvisori" regolarmente, permettendo anche che si costruisse un asilo a pochi metri di distanza dalle ciminiere (e dai roghi di altri rifiuti provenienti dal "ghetto" ufficializato per rom non lontano).

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