03 mar 2015

Ricordi da Mafia Capitale, quadrante est e "Vaticano".

La magistratura e gli storici faranno il loro lavoro... E i cronisti, gli attivisti fanno pure il loro dovere!

Responsabilità politiche, morali, penali a parte... Tralasciando ogni "mondo di sopra" e di tre quarti mossi da sani interessi giudiziari, dal voler fare il proprio lavoro fino in fondo... Oppure strumentalizzazioni di poveri cronisti precari per spianare, modellare percorsi professionali "Oscuri". Giornalisti che si prestano a sistematica destabilizzazioni, magari inconsapevolmente , tutti presi dalla perenne ricerca della verità! Chissà...

Comunque di seguito un altro re-post sul mondo di "mafia capitale", sulle fondazioni, connotate da tratti della criminalità organizzata o meno, le associazioni, le cooperative speciali che gestiscono il "business" degli svantaggiati, rifugiati e migranti in difficoltà per primi.

Il primo articolo, nell'immagine di seguito (Cliccateci sopra per visualizzazione a schermo intero), era stato pubblicato sul free press locale "La Fiera dell'est nel 2010. Il secondo è uno "stralcio" tratto da "Il Mattino". Per approfondire ulteriormente la vicenda dell'arciconfraternita c'è anche quest'articolo del Manifesto con le dichiarazioni di uno dei protagonisti, monsignor Pietro Sigurani.



 http://www.ilmattino.it/PRIMOPIANO/CRONACA/mafia-capitale-commercialista-del-clan-nella-fondazione-umanitaria/notizie/1060813.shtml (...) IL CAMBIO AL VICARIATO La cupola di Mafia Capitale, si pone il problema di spartire gli appalti per la gestione degli immigrati con cooperative legate al mondo cattolico. Odevaine, membro del Tavolo nazionale sui rifugiati, ha modo di orientare alcune scelte, e si lamenta. Odevaine: «In Vicariato non sono proprio felici di loro due, Francesco e Tiziano... stranamente si è un po’ confidato con me Don Andrea dicendomi ”io non so neanche se faccio bene a parlarti o no, però il cardinale è molto molto seccato”. Insomma non so bene, perché poi questi non fanno mai niente per caso, no?» Il riferimento è a Tiziano Zuccolo, camerlengo dell’Arciconfraternita del santissimo sacramento e di San Trifone, lo stesso che nel settembre del 2013 aveva assicurato proprio ad Odevaine che per sbloccare un appalto aveva deciso di fare «un passaggio alto, ma proprio alto...». «Francesco - risponde Odevaine ah che ti frega, tanto poi che ti frega tanto sto Cardinale ora se ne va in pensione, ci mettiamo un altro che diciamo noi!”... Perché loro (il riferimento sembra essere ancora a Salvatore Buzzi ndr) finché c’era Ruini c’avevano questo rapporto stretto, facevano come gli pareva, adesso non è proprio più così». (...)

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