05 dic 2009

"L'odore dei soldi" di Veltri(?) e Travaglio

4 dicembre 2009 Roma,Sede Stampa Estera



"L'odore dei soldi"
Ancora attuale dopo otto anni anche se ostico e non facile da leggere.

Travaglio: "in questi otto anni nessuno ha voluto prendere atto di cose ormai abbastanze ripetitive, per chi le ripete!"



Il giornalista del "Fatto Quotidiano" Travaglio ha presentato ieri mattina l'edizione aggiornata del libro che ripercorre con documenti e ricostruzioni l'origine delle fortune di Mr B. e i suoi rapporti con la mafia.
Assente l'altro autore Elio Veltri, il quale ha annunziato di intraprendere azioni legali dopo che era stata annunciata, sul Fatto, a sua insaputa la riedizione e la presentazione del libro. Sul Fatto è apparso anche un articolo attribuitogli indebitamente.( per approfondire la vicenda VELTRI,PADELLARO,TRAVAGLIO http://www.democrazialegalita.it/elio/elio_comunicato_padellaro=1dicembre2009.htm)

Nel 2001 Travaglio era in studio da Luttazzi con il nuovo libro a pronunciare la fatidica domanda: "Cavaliere dove ha preso quei sodi?"(video: http://www.youtube.com/watch?v=4N6sjk-HiAQ). Il giornalista continua a raccontare la storia del libro e ricorda cosa diceva la presunta sinistra: "La presentazione avvenne nel silenzio più assoluto. Se ne parlò solo dopo che Berlusconi aveva drammatizzato la puntata di Luttazzi. Allora si misurò il coraggio del centrosinistra, questi CADAVERI AMBULANTI. Alcuni ci attaccarono per il libro altri per la trasmissione. Altri più furbastri ci difesero dicendo che il diritto di satira è sacro come se avessimo fatto due battute". Travaglio racconta poi delle otto cause civili nate per il libro e per la puntata di Satyricon(4 per il libro e 4 per Satyricon) 2 firmate Berlusconi, una Tremonti, 2 Mediaset, 2 Fininvest e una Pisanu, tutte perse.

Travaglio e Veltri presentarono il libro alla Camera e poi, racconta Marco: "sono venuti dei deputati LEGHISTI, quelli che evidentemente si vergognavano in quanto BOSSI aveva appena rinnovato l'accordo con Berlusconi, dopo che era stato definito il MAFIOSO DI ARCORE per 6 anni consecutivi; anzi nel libro l'ho ricordato perchè a me non è mai capitato di definire Berlusconi:PALERMITANO CHE PARLA MENEGHINO,NAZISTOIDE, TIRANNO AUTOCRATE,BERLUSCAIZER, BERLUSCAZ, PEGGIO DI PINOCHET, MAFIOSO DI ARCORE CHE GUADAGNA SOLDI CON L'EROINA E LA COCAINA,i quattrini che fecero la fininvest venivano da cose occulte... da cosa nostra(video: http://www.youtube.com/watch?v=W8IsyaqN91Q)".

"Questa è la cosa drammatica: in questi otto anni nessuno ha voluto prendere atto di cose che sono abbastanza, ormai ripetitive, per chi le ripete!".

"Trovai interessante fare questo libro perchè non è che se ne parlasse molto all'epoca, eccetto Gomez sull'Espresso". Oggi le cose non sono cambiate molto: il vicedirettore del Fatto sottolinea l'avversione(volontaria) del centrosinistra a interrogare Berlusconi sui suoi rapporti con mafiosi. Tra le varie risatine che scappano in sala una avviene quando l'autore spiega questa "storiella" inventata dalla presunta opposizione: NON bisogna parlare dei rapporti di Berlusconi e la mafia, altrimenti si fa un piacere a Berlusconi.



Il giornalista arriva a parlare del 2009, di Spatuzza e Ciancimino:"sono 15 anni che decine di mafiosi hanno già parlato di cose che hanno visto o sentito su rapporti di Berlusconi mediati da Dell'Utri e la mafia" per questo alcune parti del libro non hanno necessitato di aggiornamenti "manca il quadro di insieme di quello che è stato detto in venti anni da Rapisarda ecc(....). La trattativa di Ciancimino padre che mediava tra De Donno, Mori, Riina e Provenzano era già perfettamente nota nel 2001 (...)Mori è stato nominato dal sindaco di Roma consulente per la sicurezza e a Milano per proteggere l'EXPO da infiltrazioni mafiose" . "Oggi si assiste attoniti a questi avvenimenti come potrebbe essere attonito uno smemorato, un malato di alzheimer".

"Non c'è nessuno oggi che dica: «vogliamo sapere la verità sulle dichiarazioni di Spatuzza e Ciancimino!» è un tema che non è all'ordine del giorno a parte per GIANFRANCO FINI. Invece si indaga su quante persone ha ammazzato Spatuzza o perchè si sia deciso solo adesso a parlare" senza spiegare come funziona il complicato meccanismo dei pentiti e del 41 bis.

Luttazzi, Santoro e Biagi furono epurati per aver continuato a trattare l'argomento. Passano anni di trattative, disinformazione, messaggi mafiosi via media come lo striscione apparso allo stadio di Palermo che recitava: Berlusconi dimentichi il 41 bis. E nei media passano anche presunte-gaffes come quella di Mangano-eroe che in realtà è un'ammissione: chi sta MUTO è l'eroe, chi parla è un INFAME!Oggi i magistrati sono al lavoro(nonostante i mezzi ridotti) e i cittadini scendono in piazza a chiedere che il premier sia uguale agli altri cittadini comuni. E sembrano tornare di attualità storie come quelle di Salvo Lima, storie di ritorsione della mafia contro la politica...

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